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SUMMERLAND di Benjamin Millepied al Romaeuropa Festival

SUMMERLAND: Benjamin Millepied e la danza dell’incontro sulle canzoni di November Ultra, Musa e guida di un gruppo di danzatori

Oggi uno degli appuntamenti più significativi della scena culturale romana e internazionale. ogni anno il Romaeuropa Festival diventa l’occasione preziosa per attraversare una vastità disarmante di mondi artistici, attingendo a linguaggi che non si accostano semplicemente ma si integrano in un processo di sperimentazione e intersezione delle arti. Teatro, danza, musica, arti visive, performance e nuove tecnologie convivono all’interno di una programmazione che elude confini estetici e culturali, interrogando il presente attraverso una pluralità di sguardi.

Questa quarantunesima edizione del Romaeuropa Festival (in programma fino al 15 novembre) ha ospitato in prima nazionale all’Auditorium Conciliazione il 14 settembre SUMMERLAND, la nuova pièce del coreografo di fama mondiale Benjamin Millepied. Un incontro tra la sua danza e la musica dal vivo della cantautrice francese November Ultra. Ex primo ballerino del New York City Ballet e direttore artistico del Paris Opera Ballet, Millepied allestisce un iperuranio di bellezza e armonia che interseca il candore etereo della voce di November Ultra con la grazia di una danza dell’incontro, capace di accogliere l’altro e farsi ponte tra diversità e solitudini.

Settanta minuti di poesia e delicatezza, una malinconia sottile che permea uno spazio vuoto innevato di sensuale idillio tra drappeggi bianchi e strumenti musicali disposti in posizione quasi metafisica. Summerland è una dimensione sospesa, un assoluto che prende forma dalla scintilla di una voce e dai paesaggi sonori che naviga. Benjamin Millepied costruisce una danza di fuori asse e passi a due, in cui i ballerini si perdono l’uno nell’altro in un processo alchemico per ritrovare non solo se stessi ma il prossimo. Un abbandono che si legge nelle cadute e nei recuperi, nei contrappesi e nelle inclinazioni, nelle sospensioni improvvise e nella tensione di un reciproco sostegno.

I piedi non sembrano posarsi sul pavimento, ma punteggiarlo. Lo sfiorano, lo toccano appena, vi lasciano accenti minimi e fugaci, come se ogni appoggio fosse una virgola, un punto, una sospensione. È una danza che sembra affidare parte della propria musicalità proprio a questa leggerezza del contatto con la terra: il movimento procede per accenni, interruzioni e riprese, trasformando persino il gesto più piccolo in una forma di ritmo.

La danza e la musica divengono ponte tra l’idea e la realtà effimera, prospettando un mondo utopico di ascolto ed empatia. Oscilla il pendolo dell’atemporalità in un flusso apollineo che sembra generato dalla musica stessa di November Ultra: la sua voce, calda e sospesa, attraversa i corpi e ne determina la qualità del movimento, suggerendo una gestualità morbida, fluida, talvolta quasi trattenuta. Tra bedroom pop, folk, R&B ed elettronica un gioco di passi a due e danza sembra animare questa comunità di danzatori, che contempla November Ultra come Musa ispiratrice.

A loro volta, i danzatori acquisiscono un alone evanescente e surreale nell’emisfero luminoso in cui volteggiano, immersi in tramonti e atmosfere che mutano gradualmente dal caldo al freddo. I loro corpi sembrano così sottrarsi alla concretezza della scena per abitare uno spazio sospeso, quasi onirico, nel quale movimento, musica e luce finiscono per fondersi.

Lo spettacolo non ha una struttura che si espleta in un crescendo con enfasi finale, ma una tendenza all’anticlimax. La sensazione è quella di esserci imbucati con lo sguardo a una scena di vita quotidiana di una comunità ideale, senza essere attesi, senza che questa ne sia consapevole. Così Summerland – il cui titolo è ispirato all’omonima città statunitense – appare consumarsi nella spontaneità e semplicità di un gruppo che si raduna per celebrare la vita e l’attimo comune, raccolto intorno alla propria Musa.

Produzione A Paris Danse
Solenne du Haÿs Mascré e Benjamin Millepied
Coreografia: Benjamin Millepied
Composizione e interpretazione: November Ultra
Disegno luci: Lucy Carter
Scene: Margaux Maeght
Styling: Maud Dupuy, assistito da Schön Cooper
Danzatori: David Adrian Freeland, Courtney Conovan, Daphne Fernberger, Jacopo Giarda, Tom Guilbaud, Daisy Jacobson, Isabel Le Cras, Giacomo Luci, Emma Spinosi
Sostituta: Zoë McNeil
Direzione delle prove: Daisy Jacobson
Coordinamento tecnico: Valentin Bodier, Marion Pauvarel
Gestione delle luci e lighting designer associato: Valentin Bodier
Direzione di scena: Erwan Emeury
Direzione di scena: Marion Pauvarel
Suono: Edouard Bonan, Perceval Carré
Direzione di produzione: Lucila Piffer
Responsabile di produzione: Chloé Hiberty
Direzione comunicazione e ufficio stampa: Thierry Messonnier
Responsabile comunicazione: Bianca Farrugia
Direzione partnership: Claire Gannet
Responsabile amministrativo: Sylvia Girardot
Tournée: Ghislaine Granger
Fotografie: Maria Helena Buckley
Video: Guillaume Georges
Durata approssimativa: 70 minuti

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