Eventi culturali - Teatro

Glass with Silence e la ricerca stilistica di Lucinda Childs

Il Teatro Vascello ha ospitato il 15 e 16 settembre la danza di Lucinda Childs, che sulle musiche di Philip Glass ridefinisce il quotidiano tra ripetizioni, geometrie e metamorfosi percettiva


La danza di Lucinda Childs, autorevole voce della danza postmoderna americana, condensa il movimento in un minimalismo che esalta il gesto nella sua reiterazione nello spazio e nel tempo, consolidando forme e geometrie dentro un voluminoso silenzio o lasciandole vibrare nel lirismo della musica.


Il programma di Glass with Silence si apre nel segno del connubio tra danza dal vivo e riproducibilità tecnica sovrapponendo alla performance di Sara Mignani e Irene Venuta una video installazione che ripropone il filmato originale del 1978, sottoposto a un nuovo montaggio. Il passato si affaccia sul presente in un dialogo costante con il futuro e le sue geometrie ignote. Il silenzio affonda nei movimenti, sfida lo spettatore per condurlo in una dimensione non tanto di attesa quanto di rivelazione.


Segue l’incontro tra la poesia del movimento danzato e la celebre Étude#18 di Philip Glass. Agnese Trippa e Nicolò Troiano interpretano un passo a due sinuoso, nel quale i corpi si cercano, si avvicinano e intrecciano nel respiro ipnotico della pulsazione musicale. Il rigore geometrico del linguaggio di Lucinda Childs si ammorbidisce nell’intimità avvolgente del contatto tra i due danzatori.


Una dimensione emotiva molto distante dalle altre coreografie che attraversano Glass with Silence: Étude#18 sollecita l’esigenza di un’affettività sospesa tra la grazia evanescente del movimento e il flusso travolgente di un incontro dinamico e pulsante.
Uno squarcio di contatto empatico che scivola nel silenzio e nella ripetizione alienante della proiezione video del 1973 Calico Mingling e nell’elaborazione concettuale di Pastime, il primo solo della coreografa riproposto in una nuova versione con il trio di danzatrici. Lucinda Child riscopre il movimento ripartendo dalla materia del corpo, riplasma il tempo attraverso la riproposizione degli stessi gesti e passi, addentra la sua ricerca nelle sperimentazioni dell’avanguardia.


La danza sembra così incontrare la provocazione dadaista e la riflessione concettuale sull’oggetto: il corpo, sottratto alla consueta funzione espressiva, diviene materia da manipolare, superficie da attraversare, scultura effimera nello spazio. La metamorfosi, nella poetica di Lucinda Childs, non coincide con la trasformazione narrativa del gesto, ma con la sua progressiva trasfigurazione percettiva. Il movimento si ripete, si stratifica, attraversa lo spazio e, senza apparentemente mutare, modifica continuamente la propria forma agli occhi di chi guarda.


Attraverso questa alterazione percettiva il quotidiano si svincola dalla sua consuetudine e diviene danza. La ripetizione così si fa dispositivo rituale per l’epifania laica di una nuova visione della realtà, fondata sulla percezione del concreto e la riscoperta dell’elementare: ciò che è quotidiano abbandona la propria necessità di collocarsi in uno spazio e tempo preciso e l’urgenza della propria utilità per sgretolarsi in materia astratta e forma artistica.

Lo spettacolo si conclude sulle note di Etude #5 di Philip Glass, riportando la danza alla pulsazione ipnotica che ne ha attraversato l’intero percorso. Dopo aver esplorato il corpo nella sua dimensione più concreta, quotidiana e percettiva, Lucinda Childs lo riconduce alla geometria del movimento, dove la ripetizione non è mai semplice reiterazione, ma possibilità di trasformazione. Il gesto continua così a ritornare, ma il nostro modo di guardarlo è ormai cambiato.

Regia e Coreografie LUCINDA CHILDS
Direttore Artistico MICHELE POGLIANI
Musiche PHILIP GLASS
Video ROBERTO BERTA e BABETTE MANGOLTE
Interpreti Danzatori MP3 Dance Project
Costumi TIZIANA BARBARANELLI
Project Manager MARTINA GALBIATI
Foto di Scena DENISE PRANDINI
Coordinatore di Produzione FABRIZIO DE ANGELIS
produzione MPTRE PROJECT e CHANGE PERFORMING ARTS
durata dello spettacolo 60 minuti

Programma:
Katema dancers: SARA MIGNANI • IRENE VENUTA
Philip Glass: Etude#18 – dancers: AGNESE TRIPPA • NICOLO TROIANO
Calico Mingling VIDEO 1973
Pastime dancers: SARA MIGNANI • IRENE VENUTA • AGNESE TRIPPA
Philip Glass: Etude#5 – dancers: NICOLO’TROIANO • SARA MIGNANI • IRENE VENUTA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *