About me

liriche di scena - Corinne Vosa, foto profilo About Me

Corinne Vosa

La mia storia, le mie passioni

Nasco a Roma nella giornata di primavera del 10 aprile 1995. Non sono mai stata una bambina particolarmente esuberante, accusavo un po’ di timidezza e amavo osservare. La scrittura è arrivata presto nella mia vita, quasi in modo naturale, diventando uno spazio tutto mio di libertà creativa, un varco dove esprimere le mie emozioni ed esplorare nuovi mondi immaginari. Una passione, una direzione. Col tempo ho capito che la scrittura era la forma a me più consona per condividere i miei pensieri e la mia interiorità, per buttare su carta la mia verità.


C’era anche dell’altro: scoprire e contemplare l’arte altrui. Il cinema in particolare ha sempre avuto un ruolo speciale per me. L’arte dello sguardo mi ha ammaliata presto: quel modo di raccontare fatto di dettagli, atmosfere e silenzi si è insinuato presto nella mia vita di spettatrice. Successivamente è arrivato il teatro con l’incanto della sua magia dal vivo, il brivido dell’attimo che non torna, fino a quando ho deciso preso il diploma classico di dedicarmi a queste discipline, studiandole e “abitandole”.


Ho da allora collaborato con riviste di settore, iniziando con Re- Movies e continuando con Sipario, Taxi-Drivers, Dass Cinemag, Quarta Parete e Artribune. Ho scritto moltissimi articoli di cinema, teatro, danza, lirica e arte in questi ultimi anni, dedicandomi a recensioni, approfondimenti e interviste con continuità e passione, seguendo inoltre rassegne e festival, dalla Festa del Cinema di Roma al Torino Film Festival.
Parallelamente ho trovato nella poesia la forma di scrittura più consona ad esprimere il tumulto e l’intensità del mio mondo interiore. Rimasta sempre una dimensione privata, nell’ultimo anno ho iniziato a partecipare a concorsi e premi, arrivando finalista al Premio Internazionale Mario Luzi, ricevendo una Menzione d’Onore al Premio Internazionale di Poesia “Emozioni Poetiche” e un’altra al Premio Artistico Letterario Internazionale Le Pietre di Anuaria.


Liriche di Scena nasce dalla mia volontà di creare uno spazio di libertà e autonomia artistica per sperimentare nuove forme di critica e poesia e nuove commistioni tra i due rami. Un’analisi che parta dalla conoscenza della materia ma anche dalla capacità di sentire e accogliere l’opera, una poesia che evochi e metabolizzi risonanze ed emozioni nate dall’esperienza audiovisiva, teatrale o artistica in generale.