Un'omogeneità eterogena distingue l'adattamento de La tempesta operato da Romano Pigliacelli: un'isola magica e un sapere antico rivivono nell'intonazione aulica e nell'interpretazione viscerale di Matteo Fasanella, mentre la regia mette in risalto la modernità di Shakespeare, facendola affiorare attraverso un linguaggio fresco e immersivo.
